A Sant'Egidio alla Vibrata c'è...

  • Chiesa di Sant'Egidio Abate: la sua esistenza è documentata già alla fine del XII secolo (conservati il fianco sinistro e l'abside) ma vi sono segni per credere che ne esistesse un'altra anteriore, bizantina. La facciata attuale risale al 1524, quando venne ricostruita ed accorciata, come si legge sul portale di essa. All'interno si conserva una lapide che documenta il restauro del 1555, fatto eseguire dal Vescovo-Principe ascolano.
  • Porta di Faraone: sita nella frazione Faraone, costituisce la porta di accesso all'antico borgo fortificato risalente probabilmente al medioevo longobardo. Il borgo attualmente è disabitato ed in stato di abbandono a causa dei danni provocati dall'ultimo terremoto. Vi si possono ammirare, oltre alla porta, le mura di cinta, la chiesa ed antiche case.

Un pò di storia

Sant'Egidio alla Vibrata sorge all'estremo limite nord della valle del Vibrata (la Vbbrata) ed ha un altitudine di metri 239. Secondo quanto ci riferisce Plinio, la contrada di Ilium, che sorgeva nell'attuale territorio di Sant'Egidio, era nota ai romani per i suoi artigiani ed i suoi decoratori, abilissimi nella lavorazione della "purpura", cioè tessuti tinti di rosso porpora. Anche oggi Sant'Egidio è soprattutto noto come centro all'avanguardia nell'industria e nel commercio (tessili, confetti, ecc.).